Nato a Roma (1978), Diplomato all’Accademia di Belle Arti in Scenografia (Ottobre 2001),ha frequentato un corso di fotografia all’istituto superiore di fotografia di Roma.
Ha lavorato come scenografo, progettando scene per allestimenti, lavorando nei laboratori e nella costruzione e firmando scenografie teatrali, fra cui la più importante quella per il musical di Nicola Piovani ed Alfredo Arias “Concha Bonita”.
Attualmente impegnato nello studio della fotografia e della pittura, FRANCESCO BANCHERI sta intraprendendo un progetto di contaminazione tra pittura e fotografia che dura ormai da qualche anno, non tralasciando però la sperimentazione per tutte le tecniche.
Ogni elaborato “foto-pittorico” è il prodotto della sublimazione di un’impressione personale: lo scatto fotografico cristallizza un momento della realtà, un’emozione grezza da completare attraverso i colori e la materia e da riproporre su un unico supporto visivo.
La fotografia pittorica va oltre l’immediatezza tecnologica della macchina digitale , compagna di tutti i giorni.
Foto e materia s’incontrano nel laboratorio creativo: stampe digitali su supporti cartacei vengono violate e rimaneggiate attraverso tecniche pittoriche comuni e meno, dalla didattica pittorica convenzionale (pittura, matita, china, …) agli stili non canonizzati (collage, gesso, colla, …) per riproporre l’emozione suscitata dalla visione distorta di un soggetto reale.
Davanti all’obiettivo della macchina digitale sfilano uomini, donne, oggetti inanimati, immagini collettive, movimenti vitali, fermati sulla carta. La stampa ne ripropone il ricordo opaco, sfuggente all’occhio comune; la rielaborazione pittorica ne cattura l’emozione più intima, percepita e trasmessa dal tratto personale. |
 |