inizio e fine

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l'incontro
2008, 60 x 90

tecnica mista su tela

la scoperta
2008, 60 x 90

tecnica mista su tela

il contatto
2008, 60 x 90

tecnica mista su tela

la presa di coscienza
2008, 60 x 90

tecnica mista su tela

la forza
2008, 60 x 90

tecnica mista su tela

la potenzialità
2008, 80 x 80

tecnica mista su tela

la potenza
2008, 80 x 80

tecnica mista su tela

il furto
2008, 80 x 80

tecnica mista su tela

l'abbandono
2008, 80 x 100

tecnica mista su tela

 

 

 

 

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INIZIO E FINE a cura di Melania Rossi

MAKING OFF BANCHERI - TESTACCIOLAB ROMA 28.02.2009

...L’arte scompone il flusso del tempo in fermi immagine, l’artista sceglie un momento esatto, reale o immaginato, tra quello scorrere infinito di momenti e gli attribuisce così densità di significato, sublimandone la ragione d’essere. Francesco Bancheri si fa spettatore di un divenire di forme in movimento e le rappresenta con la velocità con cui si presentano davanti agli  occhi. Non aspetta che l’immagine si posi e ci rassicuri ma la riporta in tutta la sua instabilità, nel suo essere breve attimo destinato a scomporsi. Dall’osservazione di una danza nascono le tele di Bancheri; due ballerini si sfiorano appena o si afferrano con forza, si sostengono o respingono, rivelando incontri e abbandoni di anime che si cercano e danno vita a un nuovo spazio-tempo. L’artista afferra quei gesti servendosi del mezzo fotografico, seguendo con la tecnica del passo uno la fluidità delle forme. Fotografare il movimento permette di trovare pose altrimenti impossibili da costruire, di rappresentare la fugacità dei profili che si creano e si distruggono nella tensione di nervi e muscoli. Lo studio è sullo spostamento e sull’uomo, nel suo interagire con l’altro e con il sè. Il gioco è quello dell’ombra e della luce che rivelano universali fusioni di anima e corpo seguendo gli equilibri e le sospensioni create dai due danzatori. Gli scatti fotografici sono poi rimontati dall’artista in un video, di suggestione e ispirazione dada. Da questo nuovo filtro nascono quindi le tele, in cui la pittura, decisa, appare a restituire materia, a mettere accenti e a far vibrare le accelerazioni e gli arresti ormai interiorizzati dall’artista...

 

Contaminazioni - Galleria Triphè a cura di Maria Laura Perilli

Cortona: 19 aprile - 6 maggio 2007


(...)Nei danzatori, invece, la ‘totalità’ è emblematizzata da sequenze coreografiche rese con obliqui dinamismi sintesi di tempo, comportamenti e stati d’animo.
L’incontro, la scoperta, il contatto, la presa di coscienza, la forza, la potenza, il furto e l’abbandono sembrano tradurre la visione Bergsoniana del tempo sottolineata mirabilmente da Arnold Hauser quando dichiara: ‘….quel che noi siamo lo diveniamo non solo nel tempo ma grazie al tempo. Non solo siamo la somma dei singoli momenti della nostra vita, ma il prodotto dei nuovi aspetti che essi acquistano ad ogni nuovo momento. Non diventiamo più poveri per il tempo passato e perduto; solo esso anzi da sostanza alla nostra vita.

 

 
© Francesco Bancheri